IL RUOLO DELLA SCUOLA NELLA SCELTA SCOLASTICA DEGLI ALUNNI

La scelta della scuola.

La scelta del percorso scolastico da seguire alla fine della scuola secondaria di primo grado è un momento complesso.  Coinvolge molti attori: i singoli ragazzi, il gruppo classe, le loro famiglie e tutti gli insegnanti.

Si inserisce in una fase del ciclo di vita particolare. Il compito evolutivo fondamentale che l’adolescente si trova ad affrontare è la costruzione dell’identità. Questo compito diventa impegnativo anche a causa delle influenze del contesto economico, sociale e culturale, attualmente caratterizzato da profonde mutazioni.

Risulta così evidente che il contesto scolastico occupa una posizione privilegiata per poter lavorare con i ragazzi e per i ragazzi.

Va inoltre ricordato che occuparsi di orientamento scolastico oggi non significa costruire percorsi per mettere gli studenti in grado di fare la scelta giusta una volta per tutte.

Gli studenti vanno aiutati a crearsi dei criteri per realizzare una pluralità di scelte, non a compiere singole scelte. 

La consapevolezza di sé. 

Questa scelta può essere frutto di un percorso che consente all’adolescente di divenire più consapevole delle proprie risorse per poterle utilizzare al meglio. O per svilupparne di nuove, ascoltando e rispettando i propri bisogni e desideri.

Le ultime teorie infatti parlano della necessità di diventare i designer della propria vita. Ciò significa lavorare per avere gli strumenti utili a disegnare e progettare il proprio futuro professionale, seguendo un percorso che non può più essere lineare, come un tempo.

L’orientamento a scuola.

Il progetto di orientamento che da anni portiamo avanti in alcuni istituti secondari di primo grado della provincia di Milano, si propone di accompagnare gli studenti, per tutti e tre gli anni scolastici, nella loro scelta.

“Utilizziamo” il gruppo classe come spazio di confronto e riflessione. Riserviamo momenti per gli insegnanti, comunque sempre presenti in classe, e per i genitori, che inevitabilmente hanno un peso importante nelle scelte dei loro figli. 

Si propone, quindi, come un percorso longitudinale e continuo. Si favorisce una conoscenza di sé più approfondita e si tiene conto dello sviluppo compiuto nel corso dei tre anni. Infine si raccoglie in un portfolio il materiale prodotto dallo studente durante gli incontri con gli orientatori.

Il coinvolgimento di genitori ed insegnanti è indispensabile.

Abbiamo capito negli anni l’importanza di coinvolgere attivamente genitori e insegnanti delle diverse classi. Ciò per condividere obiettivi, modalità, finalità e favorire così una collaborazione fra i diversi attori che prendono parte alle attività.

Coinvolgere, al fianco degli studenti, famiglie e insegnanti consente di avere delle ricadute sulla motivazione alla partecipazione al progetto e all’avvio di un percorso di scelta consapevole.

Per gli adulti sono previsti momenti formativi e informativi volti a conoscere i differenti percorsi scolastici, riflettere sulle aspettative che i genitori hanno nei confronti dei figli, confrontarsi sul progetto.

Qual è il fine ultimo?

L’obiettivo a lungo termine è relativo al benessere: un lavoro e una vita soddisfacenti per sé e una collocazione sociale adeguata o positiva. 

Proprio per questi motivi, l’orientamento va considerato come un processo continuo che include numerose variabili tra cui aspetti più individuali e aspetti di tipo socio-culturale.

Aiutare i ragazzi nel processo di crescita necessario per affrontare la scelta è un compito fondamentale della scuola che, con modalità e strumenti opportuni, può fare la differenza nell’esperienza di vita dei propri studenti.

IL PUNTO DI VISTA DI UN’INSEGNANTE
Partecipare al progetto orientamento è un’occasione per un’insegnante: è un momento non valutativo nel quale è possibile entrare in contatto con la visione che ciascuno studente ha del proprio modo di vedere e vivere la scuola, lo studio e il gruppo classe.

E’ un’occasione per vederli alle prese non solo con i voti, che sono spesso l’unica misura che sembra contare nel lavoro che svolgono, ma anche con la visione del proprio modo di essere studenti cercando quanto si sentano capaci di…, quanto hanno voglia di…, quanto si impegnano a…, cosa li spinge a fare…

Ancora più interessante è vederli davanti alle risposte che il gruppo classe fornisce loro: un affacciarsi alla realtà che risulta per qualcuno una conferma e per molti una scoperta.

Il ruolo privilegiato di osservatori di queste dinamiche rende il progetto di orientamento davvero una risorsa utile per trovare stimoli motivanti, per mettersi a confronto con i propri studenti e con le loro aspettative, per guadare un po’ più da vicino il gruppo e ciascuno di loro nel contesto classe che spesso ci vede troppo frettolosamente coinvolti.
(Docente di lettere)

 

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. VIETATA LA COPIA ANCHE PARZIALE